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    Nairobi

    La capitale del Kenya, il centro urbano più
    popoloso dell’Africa orientale, presenta tutte
    le caratteristiche e i contrasti laceranti delle grandi
    metropoli. Prima del 1899 la zona nella. quale sorge oggi la città
    era solo un luogo dove i Maasai andavano ad abbeverare il
    bestiame e che chiamavano nairobi, ovvero "acqua fredda". Fu la
    costruzione della ferrovia Kenya-Uganda che, partendo da
    Mombasa, attraversa il Paese, a dare inizio allo sviluppo della città,
    nata come centro ferroviario ed amministrativo e poi
    successivamente ingranditasi sempre di più. Mwangi, osservatore
    attento e puntuale delle contraddizioni della città in molte delle sue
    opere, ne traccia in The Bushtrackers (1979) un ritratto che è
    insieme una dichiarazione d'amore e di odio:

    A differenza delle città europee sulle quali è stata modellata, e con
    molte delle quali è gemellata, il centro di Nairobi è fatto solo di uffici
    e di negozi. Ogni giorno, terminate le attività, i negozi e gli uffici
    chiudono e la gente diserta il centro cittadino per andare in
    periferia, lasciando la città ai turisti disorientati; alle prostitute e a
    qualche raro ubriaco che si è perso. Nairobi: di giorno, una città
    brulicante di passi affrettati e di rombi d’automobile, mentre al
    calare della sera, una città di stranieri e signore della notte; una
    vecchia megera sfuggente, che non ama nessuno e che nessuno
    ama. Proprio come lei non appartiene a nessuno, nessuno le
    appartiene. Se si domanda agli abitanti di Nairobi dove si trovino le
    loro case, questi vi diranno il nome di  qualche oscuro villaggio
    negli altipiani, talmente piccolo da non trovarsi in nessuna mappa
    geografica. Vengono qui per lavorare, far soldi, divertirsi, per poi
    tornare nell’oscurità di distanti colline ed altipiani. Tutti vedono in
    Nairobi solo una buona opportunità di cui approfittare e, se da un
    lato ne cantano le lodi, la bellezza e le comodità, dall’altro rifiutano
    di esserle fedeli.
GOING DOWN RIVER ROAD
Cover illustration
"Red Light Special"
by Patrick Mukabi